Percorso gratuito · 22 ottobre — 3 novembre 2026
Le Nove Notti
Mettiamo subito da parte il mostro.
L'ombra non è il male che vi portate dentro, non è una cosa da sconfiggere e non è una cosa da purificare. È più semplice e più scomoda di così: è quello che avete messo in cantina per essere accettati.
Da piccoli abbiamo imparato in fretta quali parti di noi portavano amore e quali no, e le seconde le abbiamo messe via. Non sono morte, perché in cantina non muore niente. E non è finito giù solo il peggio: insieme alla rabbia e all'invidia ci sono finiti il talento, la forza, la tenerezza. Quella si chiama l'ombra d'oro, ed è la parte che costa di più andare a riprendere.
Questo percorso non combatte niente. Va a riprendere.
E lo fa adesso perché adesso è il tempo giusto. L'anno va verso il buio, le giornate si accorciano, la Ruota scende verso Samhain. Non si disturba il buio in qualunque momento: si fa quando il buio c'è già, e si fa accompagnati.
Come funziona
Nove notti, dal 23 al 31 ottobre. Ogni mattina ricevete una mail: una parte scritta che spiega il pezzo di lavoro di quella notte, e poi una pratica guidata da fare la sera, da soli, a casa vostra. Alla fine una domanda, una sola, a cui si risponde in una riga.
Una stanza chiusa, dove chi vuole lascia la sua riga e legge quelle degli altri. Non è un gruppo di discussione e non è un posto dove si commenta la vita di nessuno: si condivide la riga, non la storia.
Due dirette, una per aprire e una per chiudere. Si entra con la sola voce, senza telecamera. Non si registrano, e questo non cambia.
E due mail prima che si cominci, nei giorni fra l'iscrizione e la partenza, perché il 23 ottobre arriviate sapendo già di cosa stiamo parlando.
Le date
| giovedì 22 ottobre, sera | Diretta di apertura |
| venerdì 23 ottobre | Prima notte |
| domenica 25 ottobre | Ultimo giorno per entrare nella stanza |
| sabato 31 ottobre | Nona notte, a Samhain |
| martedì 3 novembre, sera | Diretta di chiusura |
Si può entrare fino a domenica 25 ottobre, e chi arriva a percorso iniziato riceve le notti già uscite. Dal 26 non si entra più, perché un cerchio che si apre e si chiude in continuazione non è un cerchio.
Cosa serve
Una candela. Un quaderno usato solo per queste nove notti, e una penna. Più avanti un sasso raccolto fuori casa, un foglio e una ciotola di terra. Niente che vada comprato.
Cosa chiede, e cosa non è
Mezz'ora la sera, più o meno. Alcune notti meno, due o tre notti di più.
Non è un percorso di terapia e non la sostituisce. Si lavora su tratti, su frasi e su abitudini, non sui ricordi dolorosi, e fermarsi quando serve fa parte del lavoro, non è un fallimento. Se in questo periodo state attraversando qualcosa di grosso, questo non è il momento, e non c'è niente di male a rimandare: ce ne saranno altri.
Nessuno interpreta l'ombra di un altro. Nella stanza non si danno consigli e non si fanno diagnosi.
Quello che si dice nella stanza resta nella stanza.
Ogni notte si chiude, anche quando la pratica non è finita. Si chiude sempre.
È gratuito, e non c'è niente da comprare, né durante né dopo.